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mercoledì 2 aprile 2014

MARRAKECH CRAVING


Il 2 aprile di quattro anni fa ero esattamente qui: Marrakech. E a tutt'oggi posso dire che sia una delle mie città preferite al mondo. I colori, i profumi, le spezie e i suoni della "città che al tramonto si tinge di rosa" sono sempre nel mio cuore e mi ritengo davvero fortunata ad aver visitato il Marocco, terra di contraddizioni ma ricca di fascino. Passeggiare senza meta per la Medina, visitare i sontuosi palazzi, contrattare nel souk per un paio di orecchini d'argento, sorseggiare un tè alla menta, sbirciare gli incantatori di serpenti, ascoltare le storie di altre persone... tutto qui è un'esperienza.  Che non ha prezzo, soprattutto quando il sole scende dietro le palme e tu sei su un terrazzo mentre sotto di te la piazza si anima e il cielo si tinge di viola e blu e tu non devi far altro che restare incantata.... 

Oggi ho voglia di Marrakech, e la condivido con voi con alcune mie foto scattate là e non ancora pubblicate (molte altre le trovate con il tag "marocco" nelle categorie del blog); che ne dite? Voi siete mai stati a Marrakech o vi piacerebbe andarci?










 




PS: TROVATE AUDREYinWONDERLAND E LE SUE AVVENTURE ANCHE QUI:

VI ASPETTO!!

lunedì 6 agosto 2012

MY SUMMER TRIP... TROUGH THE EYES OF MY CAMERA #2



Dopo LA PRIMA PARTE DEL MIO VIAGGIO FOTOGRAFICO INTORNO AL MONDO, ecco la seconda. Qualche altra foto per viaggiare con la fantasia e portare sia voi che me lontano dalla città afosa e dalla vita di tutti i giorni almeno per un minuto, qualche altro scatto che ben fotografa dove vorrei essere in questo istante:


in Turchia a bere tè alla mela sul Ponte di Galata



ad Essaouira a sentire l'odore del mare e del vento



in Croazia, al mare. Punto.



a Vienna, persa in una lussuriosa Sacher torte



a Madrid al Mercado de San Miguel a scegliere cosa mangiare a pranzo



ad Atene, ad aggirarmi per l'ennesima volta tra le meravigliose sale del Museo Archeologico Nazionale che tanto amo



a Berlino, a respirare aria nuova e a vivere il fermento culturale



a Granada, per ammirare ancora una volta l'Alhambra al tramonto



a Marrakech, a perdermi tra il souk e le palme



a Londra a vedere un musical


PS: tutte le foto (tranne la prima sotto al titolo) sono state fatte da me e tratte dagli album dei miei viaggi più recenti. Tutte le esperienze descritte sono state da me personalmente (ed entusiasticamente) testate ;)

domenica 5 febbraio 2012

MARRAKECH EXPRESS

 


Fuori nevica. Ci sono -10 gradi e tutto è bianco. Per una che odia l'inverno, una dura prova da affrontare. E allora, in attesa della primavera, meglio cercare i colori dove so di trovarli. In una sciarpa di Missoni (presto sul blog!) che desideravo da tempo. In un quadro di Van Gogh che non mi stanco mai di rivedere. In una deliziosa cupcake gialla, rosa e azzurra. Oppure nelle mie foto di Marrakech, in assoluto una delle città più vive, calde e colorate che io abbia mai visto. E' la città dove il cielo è sempre azzurro. Dove i muri delle case al tramonto si tingono di rosa. Dove ti puoi specchiare nell'argento dei servizi da te'. Dove il verde delle palme è sempre un po' più verde che altrove. Dove le donne indossano abiti gialli e arancioni e stanno benissimo pur non avendo mai letto Vogue. Dove il cielo un po' viola della sera  ti commuove. 
Vi propongo alcuni scatti, come sempre in trepidante attesa dei vostri pareri e augurandovi una buona, coloratissima, domenica.




















mercoledì 2 marzo 2011

MAROCCO I MISS YOU






Stamattina in pullman ho tradito il mio avvincente giallo con l'ultimo numero di "Turisti per caso" (la passione per i viaggi batte persino quella per il mistero!) e il Dossierone Marocco mi ha fatto venire una nostalgia incredibile per il Marocco, una terra che ho amato profondamente fin da quando ci ho messo piede per la prima volta. Ho amato il fatto che c'è sempre il sole, che la gente invece di correre tutto il giorno si ferma a chiacchierare bevendo un tè, che se chiedi un'indicazione stradale addirittura ti accompagnano, che gli edifici islamici sono spettacolari, che il richiamo del Muezzin ti fa rimescolare dentro, che a piazza Djemaa el Fna puoi ascoltare la storia del mondo, che ovunque entri sei accolto con un sorriso. Ho amato i sorrisi scanzonati che ti fanno con denti splendenti mentre contratti e sei convinto (illuso!) di aver fatto un affarone, gli sguardi delle donne delle cooperative che "ce l'hanno fatta" ad emenciparsi e mantenersi, le corse dei bambini con gli asinelli per i vicoli della medina, i treni strapieni dove si è tutti uguali seduti sulla stessa valigia, la parola "Inshallah" che ti dicono quando ti salutano invitandoti a ritornare, ed è la parola che ti accompagna per tutto il viaggio del ritorno, quando già speri di poter tornare. Per rivedere quella luce speciale. Per ricevere di nuovo quei sorrisi. Per perderti di nuovo in una medina affollata.
Non è un paese dove va tutto bene, non è vero che c'è sempre il sole, è una terra delle mille contraddizioni, ma se riesci a guardare in profondità vedi anche quanto sia una terra bellissima, calorosa, accogliente.
Vi lascio un po' di foto, utili soprattutto a me per curarmi la nostalgia che mi ha preso oggi.... ma non si sa mai, chissà che a qualcuno non venga voglia di partire?!